Molti piloti pensano che per ottenere immagini spettacolari sia necessario avvicinarsi il più possibile all'azione. Quasi sempre è vero il contrario.

Qualche tempo fa venni contattato per realizzare le riprese video di una gara di corsa in montagna: panorami magnifici, atleti motivati, immagini aeree che avrebbero raccontato l'evento. Pochi giorni prima della manifestazione arrivò una richiesta aggiuntiva.

"Ci piacerebbe avere anche una bella ripresa della partenza."

La mia risposta fu: "Volentieri. Com'è organizzata esattamente?" Non era una formalità.

Il problema non era il drone

La mattina della gara il quadro era chiaro: oltre duecento corridori raccolti in un'area delimitata da transenne e centinaia di spettatori ai lati. L'organizzazione aveva già in mente la ripresa classica: decollo sopra la linea di partenza, drone che si alza lentamente mostrando dall'alto la massa degli atleti.

Una scena d'effetto. Ma osservando il contesto mi resi conto di un dettaglio: il problema non era il drone. Era ciò che si trovava sotto.

"La normativa non serve a dire no. Serve a spingerci a cercare soluzioni migliori."

Cos'è davvero un assembramento secondo EASA ed ENAC?

Sulla normativa droni uno degli errori più frequenti è cercare una soglia numerica. Cinquanta persone? Cento? Duecento?

Definizione normativa
Secondo EASA ed ENAC, un assembramento è una concentrazione di persone talmente densa da impedire ai singoli individui di allontanarsi rapidamente in caso di emergenza. La domanda corretta non è "quante persone ci sono?" ma "se succedesse qualcosa, queste persone potrebbero mettersi al sicuro in tempo?"

Nel caso della partenza della gara, la risposta era evidente: no. I corridori erano vincolati dalle transenne, il pubblico occupava gli spazi circostanti. Eravamo in presenza di un assembramento nel senso tecnico e normativo del termine.

Il mito da sfatare: "abbiamo sempre fatto così"

Quando spiegai la situazione agli organizzatori arrivò la risposta che molti piloti conoscono: "Ma noi abbiamo sempre fatto così." Probabilmente era vero. Il punto però non era quello: il mio compito non era giudicare il passato, ma trovare la soluzione giusta per quel giorno.

❌ Mito comune
Il drone sotto i 250 g può volare ovunque, inclusi gli assembramenti.
✓ Realtà normativa
Il peso ridotto abbassa il rischio, ma non cancella il divieto di sorvolo degli assembramenti.

Sottocategorie, attestati e classi di marcatura: facciamo chiarezza

Su questo terreno si fa molta confusione. Molti usano questi termini come sinonimi quando invece indicano cose completamente diverse.

Le sottocategorie operative (categoria Open)

SottocategoriaDescrizione
A1Operazioni vicino alle persone (con limitazioni)
A2Operazioni vicino alle persone con requisiti aggiuntivi
A3Operazioni lontano dalle persone

Gli attestati del pilota

AttestatoUtilizzo
A1/A3Formazione base per operazioni in categoria Open
A2Formazione aggiuntiva per operazioni in sottocategoria A2

Le classi di marcatura CE del drone

ClassePeso massimo
C0Inferiore a 250 g
C1Inferiore a 900 g
C2Inferiore a 4 kg
C3Inferiore a 25 kg
C4Inferiore a 25 kg (non autonomo)
L'errore più comune
Ragionare così: "Ho un drone C0 e l'attestato A1/A3, quindi posso volare ovunque." La normativa dice tutt'altro. Il possesso di un drone leggero e dell'attestato corretto permette di operare nelle condizioni previste dalla relativa sottocategoria, non cancella le altre limitazioni.

La soluzione che ha sorpreso tutti

Il drone che avevo a disposizione aveva uno zoom molto performante. Proposi di spostarmi in un prato libero da persone, circa cinquanta metri più avanti rispetto alla linea di partenza. Da lì avrei realizzato la ripresa usando lo zoom, senza sorvolare né atleti né pubblico.

All'inizio l'organizzazione era scettica: la ripresa sarebbe stata diversa da quella degli anni precedenti. Poi abbiamo fatto una prova. Il risultato ha sorpreso tutti.

L'inquadratura permetteva di seguire il gruppo per più tempo e mostrava meglio il movimento dei corridori. Le colline sullo sfondo creavano un bell'effetto di parallasse. La soluzione alternativa è diventata la ripresa ufficiale della partenza.

Lavorare con i droni in contesti pubblici significa leggere il contesto e conoscere i limiti del proprio mezzo. È quello che distingue un pilota esperto da chi sa solo far decollare un drone.

"La creatività non nasce dall'assenza di limiti. Nasce dalla capacità di lavorare bene dentro quei limiti."

Key takeaways per il pilota professionale
  1. Un assembramento non si definisce dal numero di persone, ma dalla loro capacità di allontanarsi rapidamente in caso di emergenza.
  2. I droni sotto i 250 g offrono vantaggi operativi concreti, ma non cancellano il divieto di sorvolo degli assembramenti.
  3. Sottocategoria operativa (A1/A2/A3), attestato del pilota e classe di marcatura sono tre concetti distinti, non intercambiabili.
  4. Conoscere la normativa significa soprattutto saper trovare soluzioni alternative, sicure e spesso più efficaci del piano originale.
  5. Avere un piano B non è un ripiego: a volte è il piano migliore.
Come può aiutarti Qubee

Qubee è una società italiana specializzata in servizi drone professionali per eventi, riprese aeree e ispezioni. Operiamo nel rispetto della normativa EASA ed ENAC con operatori certificati. Quando ci viene chiesto di riprendere un evento, valutiamo prima il contesto: tipologia di pubblico, area operativa, vincoli normativi e alternative possibili.

Per ogni progetto proponiamo la soluzione che genera il miglior risultato visivo nei limiti consentiti.

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